domenica 19 settembre 2010
Alcune considerazioni sulla situazione delle scuole italiane in tema di sicurezza
All'inizio del 2003, dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia, fu promulgata una ORDINANZA PER LA MESSA IN SICUREZZA DI TUTTI GLI EDIFICI SCOLASTICI che prevedeva la scrittura di un nuovo schema di leggi, controlli a tappeto sulla stabilità degli edifici scolastici ed intervcenti mirati per i casi più gravi.
Nel 2008 però,accade un altro evento luttuoso: la caduta di una controsoffittatura in un'aula del Liceo Darwin di Rivoli (To) provoca la morte di un ragazzo e il ferimento grave di un altro.
L'Ordinanza, allora, non è stata applicata?
PEGGIO, L'ORDINANZA NON E' ENTRATA MAI IN VIGORE perchè l'impegno è stato prorogato da un govrno all'altro per SEI anni!!!
Quindi di fatto si finisce per fare riferimento ad una legge del 1974.
All'indomani della tragedia di Rivoli, la Gelmini annuncia l'immediata convocazione "dell'Osservatorio sull'edilizia scolastica", un "censimento di tutti gli edifici scolastici" e cospicui finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole: 8 miliardi di risparmi provenienti dalla Finanziaria.
Tuttavia, per ammissione della stessa Gelmini, non ci sono soldi per realizzarla, quindi, bisogna far capo ai dati che sono disponibili.
Ovvero: fino al 1993, gli unici che censivano lo stato di salute degli edifici scolastici sono gli impiegati del ministero della Pubblica istruzione. Nel 1994, cioè quasi tre lustri fa, il deputato Nadia Masini presenta un disegno di legge sull'edilizia scolastica che viene approvato due anni dopo: nel 1996. "Il Ministero della pubblica istruzione - prevede la legge - realizza e cura l'aggiornamento (...), con la collaborazione degli enti locali interessati, di un'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico". Per realizzarla "è autorizzata la spesa di lire 20 miliardi per il 1995 e di lire 200 milioni annui a decorrere dal 1996". Soldi che vengono spesi tutti.
Nel 2003 l'anagrafe viene affidata a una società privata che si aggiudica l'appalto per 750 mila euro. Ma dura poco: due anni dopo la gestione torna al ministero che per 250 mila euro affida la raccolta delle informazioni ad un'altra azienda. A conti fatti, l'intero censimento è costato oltre 12 milioni di euro. Ma con quali risultati? Pochi. Le banche dati oggi a disposizione del ministero sono addirittura tre. Quella gestita fino al 2004 dal ministero stesso, ormai data. Quella derivante dalla legge Masini, con un elevatissimo livello di dettaglio (dati relativi alla singola classe), ma a quanto pare non attendibile, e una terza anagrafe lanciata dal capo del dipartimento Programmazione, Giovanni Biondi, lo scorso 18 febbraio, dati, questi che, però, dal 2004 ad oggi non sono stati per nulla aggiornati.
E intanto, le scuole fuorilegge sono almeno la metà delle scuole italiane!
Nel 2008 però,accade un altro evento luttuoso: la caduta di una controsoffittatura in un'aula del Liceo Darwin di Rivoli (To) provoca la morte di un ragazzo e il ferimento grave di un altro.
L'Ordinanza, allora, non è stata applicata?
PEGGIO, L'ORDINANZA NON E' ENTRATA MAI IN VIGORE perchè l'impegno è stato prorogato da un govrno all'altro per SEI anni!!!
Quindi di fatto si finisce per fare riferimento ad una legge del 1974.
All'indomani della tragedia di Rivoli, la Gelmini annuncia l'immediata convocazione "dell'Osservatorio sull'edilizia scolastica", un "censimento di tutti gli edifici scolastici" e cospicui finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole: 8 miliardi di risparmi provenienti dalla Finanziaria.
Tuttavia, per ammissione della stessa Gelmini, non ci sono soldi per realizzarla, quindi, bisogna far capo ai dati che sono disponibili.
Ovvero: fino al 1993, gli unici che censivano lo stato di salute degli edifici scolastici sono gli impiegati del ministero della Pubblica istruzione. Nel 1994, cioè quasi tre lustri fa, il deputato Nadia Masini presenta un disegno di legge sull'edilizia scolastica che viene approvato due anni dopo: nel 1996. "Il Ministero della pubblica istruzione - prevede la legge - realizza e cura l'aggiornamento (...), con la collaborazione degli enti locali interessati, di un'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico". Per realizzarla "è autorizzata la spesa di lire 20 miliardi per il 1995 e di lire 200 milioni annui a decorrere dal 1996". Soldi che vengono spesi tutti.
Nel 2003 l'anagrafe viene affidata a una società privata che si aggiudica l'appalto per 750 mila euro. Ma dura poco: due anni dopo la gestione torna al ministero che per 250 mila euro affida la raccolta delle informazioni ad un'altra azienda. A conti fatti, l'intero censimento è costato oltre 12 milioni di euro. Ma con quali risultati? Pochi. Le banche dati oggi a disposizione del ministero sono addirittura tre. Quella gestita fino al 2004 dal ministero stesso, ormai data. Quella derivante dalla legge Masini, con un elevatissimo livello di dettaglio (dati relativi alla singola classe), ma a quanto pare non attendibile, e una terza anagrafe lanciata dal capo del dipartimento Programmazione, Giovanni Biondi, lo scorso 18 febbraio, dati, questi che, però, dal 2004 ad oggi non sono stati per nulla aggiornati.
E intanto, le scuole fuorilegge sono almeno la metà delle scuole italiane!
Un esempio di totale illegalità nella gestione della sicurezza scolastica: Orta Nova (Fg)
Gianni Lannes è un giornalista de La Stampa di Torino che è stato picchiato dal sindaco di Orta Nova in provincia di Foggia, Giuseppe Moscarella di Alleanza Nazionale oggi PDL, il quale non ha saputo fare di meglio quando gli è stata chiesta la documentazione sulla situazione di ben 4 edifici scolastici pericolanti, senza nessuna certificazione, che ospitano 2 mila studenti, oltre agli insegnanti e al corpo non docente.
Ad Orta Nova sono arrivati 2 milioni di euro per sistemare queste scuole; ma la giunta non ha speso un solo euro.
E stata presentata uninterpellanza dallOn. Leoluca Orlando il 28 gennaio scorso al presidente del Consiglio Berlusconi, al ministro Gelmini e al ministro delle infrastrutture Matteoli e a tuttoggi non è ancora giunta alcuna risposta.
I vigili del fuoco hanno scoperto che queste scuole non sono mai state collaudate, sono prive di certificazione antincendio, praticamente sono totalmente illegali eppure sono aperte. Anche il Tg3 nazionale il 27 febbraio scorso e poi anche La7, hanno ripreso questa notizia.
Ad Orta Nova sono arrivati 2 milioni di euro per sistemare queste scuole; ma la giunta non ha speso un solo euro.
E stata presentata uninterpellanza dallOn. Leoluca Orlando il 28 gennaio scorso al presidente del Consiglio Berlusconi, al ministro Gelmini e al ministro delle infrastrutture Matteoli e a tuttoggi non è ancora giunta alcuna risposta.
I vigili del fuoco hanno scoperto che queste scuole non sono mai state collaudate, sono prive di certificazione antincendio, praticamente sono totalmente illegali eppure sono aperte. Anche il Tg3 nazionale il 27 febbraio scorso e poi anche La7, hanno ripreso questa notizia.
Intervista a Pino Ciociola sulla sicurezza negli edifici scolastici
Pino Ciociola è un giornalista e scrittore che nel 2003 ha pubblicato il libro "La scuola assassina".
In questo libro Ciociola ricostruisce i fatti del tragico terremoto del 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia, in Molise, (in cui, lo ricordiamo, persero la vita 27 bambini e una maestra per il crollo della scuola) mettendo in evidenza l'ipotesi di gravi omissioni e denunciando le estreme conseguenze del disprezzo delle leggi, a danno di bambini innocenti.
Scritto con grande passione e coinvolgimento, il libro è stato quasi interamente realizzato attraverso la ricerca, l’esame e la citazione di deposizioni, interrogatori e atti giudiziari non coperti dal segreto istruttorio e rappresenta una documentata ricostruzione delle vicende che hanno coinvolto il paese di S. Giuliano di Puglia e lo hanno portato alla ribalta nazionale dopo quel tragico 31 ottobre 2002.
Proprio per i suoi reportage da San Giuliano, Ciociola ha anche ricevuto il "Premio giornalistico Dino Buzzati" con questa motivazione: "Per la determinazione e il coraggio con cui ha ricostruito la verità e per l’alto senso umano con cui ha avvicinato le vittime del dramma".
Poco meno di un anno fa, il 25 febbraio 2009, è stato intervistato a Rai 3 sul problema della sicurezza degli edifici scolastici.
In questo libro Ciociola ricostruisce i fatti del tragico terremoto del 31 ottobre 2002 a San Giuliano di Puglia, in Molise, (in cui, lo ricordiamo, persero la vita 27 bambini e una maestra per il crollo della scuola) mettendo in evidenza l'ipotesi di gravi omissioni e denunciando le estreme conseguenze del disprezzo delle leggi, a danno di bambini innocenti.
Scritto con grande passione e coinvolgimento, il libro è stato quasi interamente realizzato attraverso la ricerca, l’esame e la citazione di deposizioni, interrogatori e atti giudiziari non coperti dal segreto istruttorio e rappresenta una documentata ricostruzione delle vicende che hanno coinvolto il paese di S. Giuliano di Puglia e lo hanno portato alla ribalta nazionale dopo quel tragico 31 ottobre 2002.
Proprio per i suoi reportage da San Giuliano, Ciociola ha anche ricevuto il "Premio giornalistico Dino Buzzati" con questa motivazione: "Per la determinazione e il coraggio con cui ha ricostruito la verità e per l’alto senso umano con cui ha avvicinato le vittime del dramma".
Poco meno di un anno fa, il 25 febbraio 2009, è stato intervistato a Rai 3 sul problema della sicurezza degli edifici scolastici.
venerdì 17 settembre 2010
NON E’ POSSIBILE che debba accadere prima un dramma perché si parli della messa in sicurezza degli edifici scolastici!!!
NON E’ POSSIBILE che debba accadere prima un dramma, tipo quello che è accaduto a San Giuliano di Puglia o, più recentemente, a Rivoli, perché si parli della messa in sicurezza degli edifici scolastici giornalmente frequentati dai nostri figli!!!
Il terremoto, notizia dell’ultim’ora, avvenuto oggi alle 14.20 nella confinante provincia di Foggia, e nettamente avvertito anche a San Giorgio del Sannio e Benevento, rende ancora più pressante l’esigenza mia, e di tutti i genitori, di avere ogni delucidazione sull’argomento he serva a darci la necessaria serenità.
Da giorni, infatti, nel mio duplice ruolo di genitore di due alunni della Primaria San Giacomo di San Martino Sannita e di Responsabile per la Campania della Rete delle Rose Rosse e del Presidio di Legalità e Giustizia di San Giorgio del Sannio, sto cercando di avere informazioni e rassicurazioni in merito all’edificio che ospita la Scuola Primaria San Giacomo sia dall'Amministrazione Comunale di San Martino Sannita, proprietaria dell'immobile, sia dalla Dirigente Scolastica, ottenendo, però, solo da quest’ultima la certezza che la scuola è a tutt'oggi priva del certificato di agibilità.
Mi sono rivolta all’Assessore alla P. I., interpellata al telefono insieme alla Dirigente Scolastica, ricevendo solo una generica risposta di interesse al problema, oltre alla conferma che il certificato non stato ancora redatto.
Mi sono rivolta ad altri assessori ricevendo un personale impegno a portare in Giunta la problematica.
Mi sono rivolta all’Ufficio sicurezza scolastica del Provveditorato agli Studi di Benevento, ai Carabinieri ed ai Vigili del Fuoco, i quali ultimi mi hanno spiegato che la legge (D. M 16 febbraio 1982 e D. M. 26 agosto 1992), prevede, in maniera secondo me anomala, che, per una popolazione scolastica interna all’edificio fino a 100 persone, la competenza sull’agibilità sia di esclusivo appannaggio del Sindaco, mentre da 101 persone in su la legge diventa più pressante e la competenza passa ai Vigili del Fuoco e ad altri delegati all’uopo, come se ci fosse qualche differenza tra gli alunni di una scuola più piccola rispetto a quelli di una scuola più grande!!!
Ma cambiare le leggi, ahimè, è ruolo dei politici e non dei cittadini!!!
In ossequio a questa legge, mi sono rivolta al Sindaco di San Martino Sannita, interpellato per telefono, ottenendo un trattamento di supponenza e distacco, tant’è che, sminuendo l’importanza dei quesiti da me posti sui necessari lavori, mi ha detto che se il problema era il certificato, si sarebbe fatto carico lui di firmarlo.
Mi chiedo, allora, se, a prescindere da chi debba firmare questo certificato e dal certificato stesso, tale certificato di agibilità non dovesse essere redatto e firmato dopo l’effettuazione dei necessari lavori di manutenzione del tetto visto che, lo scorso anno, nel periodo invernale, pioveva all’interno delle aule, e, comunque e sempre, prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Senza voler collegare le cose, mi preme anche segnalare che qualche giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico l’Assessore competente, interpellata sui ritardi relativi alla gara di appalto per il servizio mensa, cadesse totalmente dalle nuvole, non essendo nemmeno a conoscenza della problematica.
Alla luce di tutto quanto ho scritto finora, non ritenendo in alcun modo esaustive, e soprattutto rassicuranti, le risposte ottenute, non mi rimane altro che, da genitore e da cittadina attiva, rivolgermi alla stampa per dare il massimo risalto alle problematiche sulla sicurezza degli ambienti scolatici e di portare a conoscenza di tutti i genitori degli alunni della Scuola Primaria San Giacomo la situazione attraverso la distribuzione del seguente volantino informativo.
Ai genitori ed insegnanti degli alunni
della Scuola Primaria San Giacomo
di San Martino Sannita
Gentili genitori e maestre,
molti di voi avranno sicuramente verificato che, durante lo scorso anno scolastico, in alcune aule della Scuola San Giacomo c’erano evidenti macchie di umidità sui soffitti e sulle pareti e che molte mattonelle si erano staccate dal pavimento.
L’Amministrazione Comunale, sollecitata da alcuni genitori, aveva promesso che sarebbero stati realizzati lavori di manutenzione straordinaria, ma questi lavori, a tutt’oggi, non sono stati ancora effettuati, eccezion fatta per una superficiale imbiancatura delle pareti, volta, probabilmente, a coprire le macchie di umidità.
Ad ulteriori richieste di informazioni su questo ritardo nella realizzazione dei lavori, l’Amministrazione ha risposto che i lavori sarebbero stati realizzati con un finanziamento che era in corso di ottenimento.
Questo finanziamento, che è stato realmente ottenuto, però, e questo l’Amministrazione Comunale, non l’ha detto ai cittadini, non comprende i lavori al tetto che sono, invece, gli unici più urgenti per garantire la sicurezza della popolazione scolastica.
Ora la situazione attuale della Scuola Primaria San Giacomo qual è?
• Non c’è, né presso il Comune né presso l’Ufficio del Dirigente Scolastico un certificato ne accerti l’agibilità, ma questa, mi si dirà, è una situazione in cui si trovano 2 scuole su 3 in tutta Italia
• Il Sindacò probabilmente, anche senza il certificato di agibilità, si prenderà la responsabilità di dichiarare agibile la scuola, essendo l’edificio parte del patrimonio comunale
• I lavori, probabilmente, non verranno effettuati con l’opportuna urgenza, continueranno a cadere i calcinacci dai soffitti, ad alzarsi le mattonelle dal pavimento e a comparire macchie di umidità sui muri, tutto a danno della salute e della sicurezza dei nostri figli e di chi lavora nell’edificio.
Pertanto, amici genitori ed insegnanti, vi invito, come madre e come cittadina attiva, a non considerare superficialmente i problemi relativi alla sicurezza scolastica e ad attivarvi, a prendere informazioni, a pretendere che i nostri figli trascorrano in perfetta sicurezza la loro vita scolastica.
Non facciamo in modo di lamentarci soltanto dopo sia accaduto qualcosa di spiacevole.
Il terremoto, notizia dell’ultim’ora, avvenuto oggi alle 14.20 nella confinante provincia di Foggia, e nettamente avvertito anche a San Giorgio del Sannio e Benevento, rende ancora più pressante l’esigenza mia, e di tutti i genitori, di avere ogni delucidazione sull’argomento he serva a darci la necessaria serenità.
Da giorni, infatti, nel mio duplice ruolo di genitore di due alunni della Primaria San Giacomo di San Martino Sannita e di Responsabile per la Campania della Rete delle Rose Rosse e del Presidio di Legalità e Giustizia di San Giorgio del Sannio, sto cercando di avere informazioni e rassicurazioni in merito all’edificio che ospita la Scuola Primaria San Giacomo sia dall'Amministrazione Comunale di San Martino Sannita, proprietaria dell'immobile, sia dalla Dirigente Scolastica, ottenendo, però, solo da quest’ultima la certezza che la scuola è a tutt'oggi priva del certificato di agibilità.
Mi sono rivolta all’Assessore alla P. I., interpellata al telefono insieme alla Dirigente Scolastica, ricevendo solo una generica risposta di interesse al problema, oltre alla conferma che il certificato non stato ancora redatto.
Mi sono rivolta ad altri assessori ricevendo un personale impegno a portare in Giunta la problematica.
Mi sono rivolta all’Ufficio sicurezza scolastica del Provveditorato agli Studi di Benevento, ai Carabinieri ed ai Vigili del Fuoco, i quali ultimi mi hanno spiegato che la legge (D. M 16 febbraio 1982 e D. M. 26 agosto 1992), prevede, in maniera secondo me anomala, che, per una popolazione scolastica interna all’edificio fino a 100 persone, la competenza sull’agibilità sia di esclusivo appannaggio del Sindaco, mentre da 101 persone in su la legge diventa più pressante e la competenza passa ai Vigili del Fuoco e ad altri delegati all’uopo, come se ci fosse qualche differenza tra gli alunni di una scuola più piccola rispetto a quelli di una scuola più grande!!!
Ma cambiare le leggi, ahimè, è ruolo dei politici e non dei cittadini!!!
In ossequio a questa legge, mi sono rivolta al Sindaco di San Martino Sannita, interpellato per telefono, ottenendo un trattamento di supponenza e distacco, tant’è che, sminuendo l’importanza dei quesiti da me posti sui necessari lavori, mi ha detto che se il problema era il certificato, si sarebbe fatto carico lui di firmarlo.
Mi chiedo, allora, se, a prescindere da chi debba firmare questo certificato e dal certificato stesso, tale certificato di agibilità non dovesse essere redatto e firmato dopo l’effettuazione dei necessari lavori di manutenzione del tetto visto che, lo scorso anno, nel periodo invernale, pioveva all’interno delle aule, e, comunque e sempre, prima dell’inizio dell’anno scolastico.
Senza voler collegare le cose, mi preme anche segnalare che qualche giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico l’Assessore competente, interpellata sui ritardi relativi alla gara di appalto per il servizio mensa, cadesse totalmente dalle nuvole, non essendo nemmeno a conoscenza della problematica.
Alla luce di tutto quanto ho scritto finora, non ritenendo in alcun modo esaustive, e soprattutto rassicuranti, le risposte ottenute, non mi rimane altro che, da genitore e da cittadina attiva, rivolgermi alla stampa per dare il massimo risalto alle problematiche sulla sicurezza degli ambienti scolatici e di portare a conoscenza di tutti i genitori degli alunni della Scuola Primaria San Giacomo la situazione attraverso la distribuzione del seguente volantino informativo.
Ai genitori ed insegnanti degli alunni della Scuola Primaria San Giacomo
di San Martino Sannita
Gentili genitori e maestre,
molti di voi avranno sicuramente verificato che, durante lo scorso anno scolastico, in alcune aule della Scuola San Giacomo c’erano evidenti macchie di umidità sui soffitti e sulle pareti e che molte mattonelle si erano staccate dal pavimento.
L’Amministrazione Comunale, sollecitata da alcuni genitori, aveva promesso che sarebbero stati realizzati lavori di manutenzione straordinaria, ma questi lavori, a tutt’oggi, non sono stati ancora effettuati, eccezion fatta per una superficiale imbiancatura delle pareti, volta, probabilmente, a coprire le macchie di umidità.
Ad ulteriori richieste di informazioni su questo ritardo nella realizzazione dei lavori, l’Amministrazione ha risposto che i lavori sarebbero stati realizzati con un finanziamento che era in corso di ottenimento.
Questo finanziamento, che è stato realmente ottenuto, però, e questo l’Amministrazione Comunale, non l’ha detto ai cittadini, non comprende i lavori al tetto che sono, invece, gli unici più urgenti per garantire la sicurezza della popolazione scolastica.
Ora la situazione attuale della Scuola Primaria San Giacomo qual è?
• Non c’è, né presso il Comune né presso l’Ufficio del Dirigente Scolastico un certificato ne accerti l’agibilità, ma questa, mi si dirà, è una situazione in cui si trovano 2 scuole su 3 in tutta Italia
• Il Sindacò probabilmente, anche senza il certificato di agibilità, si prenderà la responsabilità di dichiarare agibile la scuola, essendo l’edificio parte del patrimonio comunale
• I lavori, probabilmente, non verranno effettuati con l’opportuna urgenza, continueranno a cadere i calcinacci dai soffitti, ad alzarsi le mattonelle dal pavimento e a comparire macchie di umidità sui muri, tutto a danno della salute e della sicurezza dei nostri figli e di chi lavora nell’edificio.
Pertanto, amici genitori ed insegnanti, vi invito, come madre e come cittadina attiva, a non considerare superficialmente i problemi relativi alla sicurezza scolastica e ad attivarvi, a prendere informazioni, a pretendere che i nostri figli trascorrano in perfetta sicurezza la loro vita scolastica.
Non facciamo in modo di lamentarci soltanto dopo sia accaduto qualcosa di spiacevole.
Il sindaco Zitiello risponde alla lettera di plauso della Rete delle Rose Rosse
"Un'attestazione di un soggetto imparziale e così autorevole oltre ad essere il migliore augurio di buon anno scolastico è il riconoscimento più evidente del lavoro svolto da questa Amministrazione che opera e raggiunge risultati nel campo della trasparenza e dell'efficienza. Ed è la risposta migliore e più eloquente a chi, pur di ottenere un po' di visibilità, parla senza documentarsi e lancia accuse prive di ogni fondamento".
Queste le parole di ringraziamento espresse dal Sindaco di San Marco Evangelista (Ce) alla lettera che gli ho inviato im qualità di Responsabile per la Campania della Rete delle Rose Rosse per complimentarmi con lui per l'Istituto Onnicomprensivo Viviani, uno tra i pochi in Campania ad avere tutta la documentazione in regola per quanto riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza degli edifici scolastici.
Casertanews.it
Pupia.tv
Il Corrfiere del Sud
VivoCaserta.org
CasertaOn.it
Queste le parole di ringraziamento espresse dal Sindaco di San Marco Evangelista (Ce) alla lettera che gli ho inviato im qualità di Responsabile per la Campania della Rete delle Rose Rosse per complimentarmi con lui per l'Istituto Onnicomprensivo Viviani, uno tra i pochi in Campania ad avere tutta la documentazione in regola per quanto riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza degli edifici scolastici.
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giovedì 16 settembre 2010
A Napoli torna l'incubo immondizia...a Benevento bruciano i cassonetti...a San Giorgio fanno quello che gli pare...
Circa 120 tonnellate di rifiuti non sono state raccolte la scorsa notte nel centro di Napoli mentre altre 60 erano già in giacenza nei giorni scorsi.
La scorsa notte sono 12 i camion che non hanno raccolto rifiuti con conseguenze evidenti questa mattina nella zona del centro, di piazza Municipio, di via Santa Lucia, via Chiatamone. Inoltre, gli impianti Stir di Giugliano e Tufino non possono produrre secondo i ritmi potenziali perchè, spiegano al Comune di Napoli, il termovalorizzatore di Acerra non è in grado di assorbire la frazione secca che viene lavorata proprio nei due siti. Oggi è anche saltata una parte della raccolta porta a porta nelle zone del Vomero e dei Colli Aminei «per una difficoltà di organizzazione» di Enerambiente, la società che lavora in appalto con il Comune.
Quale che sia la verità rispetto a questa presunta «difficoltà di organizzazione», sta di fatto che si rischia di tornare ai roghi permanenti dell'anno scorso.
A Benevento, invece, è tutta un'estate che la gente si diverte ad appicare il fuoco ai cassonetti, nonostante sia partita nel centro storico, e in qualche altro quartiere, la raccolta differenziata...
A San Giorgio del sannio, poi, c'è sempre qualche strada dove , a qualsiasi ora del giorno e della notte, è possibile trovare qualsiasi tipo di rifiuti, dai copertoni ai materassi...
Come vedete, cambiano le coordinate geografiche ma il rapporto tra cittadini e monnezza è sempre lo stesso!!!
La scorsa notte sono 12 i camion che non hanno raccolto rifiuti con conseguenze evidenti questa mattina nella zona del centro, di piazza Municipio, di via Santa Lucia, via Chiatamone. Inoltre, gli impianti Stir di Giugliano e Tufino non possono produrre secondo i ritmi potenziali perchè, spiegano al Comune di Napoli, il termovalorizzatore di Acerra non è in grado di assorbire la frazione secca che viene lavorata proprio nei due siti. Oggi è anche saltata una parte della raccolta porta a porta nelle zone del Vomero e dei Colli Aminei «per una difficoltà di organizzazione» di Enerambiente, la società che lavora in appalto con il Comune.
Quale che sia la verità rispetto a questa presunta «difficoltà di organizzazione», sta di fatto che si rischia di tornare ai roghi permanenti dell'anno scorso.
A Benevento, invece, è tutta un'estate che la gente si diverte ad appicare il fuoco ai cassonetti, nonostante sia partita nel centro storico, e in qualche altro quartiere, la raccolta differenziata...
A San Giorgio del sannio, poi, c'è sempre qualche strada dove , a qualsiasi ora del giorno e della notte, è possibile trovare qualsiasi tipo di rifiuti, dai copertoni ai materassi...
Come vedete, cambiano le coordinate geografiche ma il rapporto tra cittadini e monnezza è sempre lo stesso!!!
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