giovedì 31 marzo 2011

Il cabaret di Berlusconi a Lampedusa ha anche risvolti drammatici...

In questo video si vedono due tizi (quello col giubbetto giallo, spalleggiato da quello col maglione verde) che minacciano coloro che vogliono esporre un cartello contro Berlusconi. E alla fine quello col giubbetto giallo dice: "Se non ve ne andate, vi ammazziamo. Se osate aprire quello striscione, vi ammazziamo come cani".
Ora, a parte il linguaggio mafioso dei due, c'è da chiedersi se quelli sullo sfondo sono poliziotti o figuranti che indossano divise della Polizia. La minaccia è detta in maniera molto chiara e a voce alta e ben percepibile. Come mai nessun poliziotto fa il suo dovere? Eppure non è un reato lieve: la minaccia di morte prevede fino ad un anno di galera, e può prevedere anche misure cautelari. Nè nessun magistrato, a quanto pare, ha preso iniziative in questo senso, come sarebbe loro obbligo, visto che si tratta di un reato perseguibile d'ufficio
E c'è un'altra cosa che mi stupisce: l'uso di occhiali da sole in una giornata dove di certo non c'è il sole che abbaglia. Sembra quasi che sia stato fatto per intimidire. Un vecchio trucco, noto ai sistemi di sicurezza di tutto il mondo, sia privati che pubblici. E allora, chi è costui? Un mafioso? Una guardia privata? Oppure...?

mercoledì 30 marzo 2011

Ma sì, com'è buono il latte sannita nei bicchieri di plastica!!!


Ma la vogliamo smettere, signori politici che sorridete in questa foto, di fare i difensori del territorio soltanto a parole?
Mostrate orgogliosi le buste in Tetrapack del latte tutto sannita NOBILE (frutto del lavoro di tanti piccoli allevatori riuniti in un consorzio di produttori di Castelpagano), ma poi il latte lo assaggiate e lo bevete nei bicchieri di plastica!
Invece di dare l'esempio!!!

lunedì 28 marzo 2011

Il piccolo Yaeb Saba, «Dono di Dio» in una terra dove non si nasce più...

Immigrato o emigrante che sia il piccolo Yaeb Saba, «Dono di Dio», nato in mezzo al mare, al largo di una terra dove non si nasce più, è lampedusano a tutti gli effetti!
Questa è l'accoglienza, questa è la memoria dei nostri nonni che partivano con la valigia di cartone: l'abbraccio delle donne di Lampedusa al bambino che hanno soprannominato, Angelo, altro che contributo per farli tornare a casa!!!

Angelo ce l'ha fatta, ma un altro bimbo, in grembo alla madre da tre mesi, ha cessato di vivere prima ancora di nascere...
ecco, allora che si comprende perchè il contributo per farli tornare a casa non serve a niente: pagano il doppio o triplo di quello che gli viene offerto per tornarsene e lo fanno a loro rischio e pericolo, mettendo in discussione la vita loro e dei loro figli, anche quelli che portano in grembo...dunque, a casa loro queste persone non ci vogliono tornare!

Il Presidente Napolitano, il Presidente degli Italiani, ce lo ha ricordato a gran voce: non dimentichiamo che una volta eravamo noi quelli che lasciavano le loro case con la valigia di cartone e partivano, in condizioni disumane, nelle terze e quarte classi dei treni e delle navi...

La civiltà non sta nel gesto di mandarli a casa con le tasche piene, la civiltà sta nella dignità di chi si fa consegnare scopa e sacchetti e pulisce insieme agli spazzini quella che, sino ad allora, era stata definita come "la collina del disonore" (la zona che sovrasta il molo del porto dove da alcuni giorni sono accampati in centinaia e centinaia)...la civiltà è dire a testa alta ai giornalisti che li intervistano "ma secondo voi questa dove siamo arrivati è l'Europa?"...

Quella dove sono arrivate queste persone non è l'Europa ma un Italia piccola piccola che finge di avere un ruolo istituzionale importante all'interno dell'Unione e del G8ma, in realtà, grazie al nostro Presidente del Consiglio e al nostro Governo incompetente e inconcludente su tutti i fronti, si sottopone ad ogni piè sospinto ai risolini ironici di tutti i leader degli altri paesi.

Quella dove sono arrivate queste persone non è l'Europa ma un Italia tenuta sotto scacco dalla Lega, i cui numeri sono indispensabili per tenere su il Governo, e alla quale ormai si concede tutto e il contrario di tutto, anche il fatto di rifiutare la presenza dei profughi nordafricani al Nord ingolfando al massimo Lampedusa e i campi e le tendopoli in Sicilia e Puglia.

Altra cosa sarebbe stata proporre nuove forme di accoglienza per queste persone che, non ce lo dimentichiamo, fuggono dalla dittatura e dalla mancanza di libertà e di diritti, forme di "adozione" temporanea da parte di enti, Istituzioni, Associazioni, in tutta Italia e in attesa di smistare in tutta Europa questo gran numero di profughi e non il rimpatrio forzato che ora, pare, verrà proposto di realizzare!

Per questo motivo, sarebbe molto utile, nonchè significativo, che fossero proprio le istituzioni locali a proporre ed organizzare le adozioni temporanee di questi profughi, come segno non solo di vicinanza ma anche come espressione della volontà di accompagnare verso la libertà queste persone.

E' una proposta che faccio in primis al mio Comune il quale, secondo voci di corridoio, sta valutando l'opportunità di erigere un monumento all'emigrante: a che servono lapidi e monumenti alla memoria, se il passato non costituisce le basi per il presente ed il trampolino di lancio per il futuro???

mercoledì 23 marzo 2011

Un consiglio di Clarissa Pinkola Estes per il cambiamento, quello vero, quello che parte da noi!!!

"Care anime coraggiose: non perdetevi d’animo!
In tutti i tempi oscuri vi è la tendenza a sentirsi sopraffatti da tutto ciò che c’è di sbagliato o fuori posto nel mondo, anche nel nostro piccolo mondo personale. Non focalizzatevi su queste cose. Farlo vi esaurisce soltanto.
E c’è anche la tendenza a logorarsi perseguendo obiettivi al di fuori della nostra portata, qualcosa che non può ancora essere. Non focalizzatevi neppure su questo. Farlo è sciupare il vento senza issare le vele. Non tocca a noi rimettere a posto di punto in bianco il mondo intero, ma possiamo e dobbiamo adoperarci per migliorare quella parte del mondo che è alla nostra portata."

Tratto da "Storie di Donne Selvagge" - ed.Fassinelli- Clarissa Pinkola Estés

MA COME E COSA FARE PER CAMBIARE QUELLA PARTE DEL MONDO CHE E' ALLA NOSTRA PORTATA?

Il consiglio di Clarissa Pinkola Estés è quello di affidarsi alla Donna selvaggia che è in noi...
“Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe”.

E la Donna Selvaggia è una donna che corre coi lupi, una donna in profondo contatto con il suo lato ferino e primitivo a cui si affida nei momenti cruciali della vita...“I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate, tormentate e falsamente accusate di essere voraci ed erratiche, tremendamente aggressive, di valore molto inferiore a quello dei loro detrattori. Sono state il bersaglio di coloro che vorrebbero ripulire non soltanto i territori selvaggi ma anche i luoghi selvaggi della psiche, soffocando l’istintuale al punto da non lasciarne traccia.”

E' riscoprendo questa Donna Selvaggia che è in noi che possiamo smascherare, comprendere ed abbandonare i comportamenti inutili al fine di ricongiungerci col vero centro di noi stesse, con la parte intima di noi stesse, fatta di molteplici sfaccettature e spesso nascosta o dimenticata e agire per cambiare quella parte del mondo che è alla nostra portata!
“Che siate introverse o estroverse, donne amanti di donne o di uomini, o di Dio, o tutto insieme, che possediate un cuore semplice o le ambizioni di un’amazzone, che stiate cercando di arrivare in cima o soltanto a domani, che siate mordaci o tetre, regali o impetuose, la Donna Selvaggia vi appartiene. Appartiene a tutte le donne.”