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sabato 27 marzo 2010

Riflessioni alla fine della campagna elettorale

La campagna elettorale volge al termine e per la Rete Interregionale delle Rose Rosse è stata un vero successo!

E questa affermazione la faccio, con cognizione di causa, prima delle spoglio delle schede e prima di sapere i risultati elettorali, dal momento che durante ogni momento di questa mia prima avventura elettorale ho potuto verificare di persona il continuo e progressivo radicamento sul territorio sannita della Rete e delle idee di cui la Rete da ormai due anni si fa portatrice.

Ho realizzato una campagna elettorale vecchia maniera, consumando le suole delle scarpe, come ben suggeriva ai politici Enrico Berlinguer, una campagna elettorale senza sfarzi hollywoodiani, una campagna elettorale che non fosse uno schiaffo alla miseria di chi, a causa della crisi, quasi non riesce a mettere il piatto a tavola, una campagna elettorale senza manifesti ma con il mio viso sorridente che si presentava personalmente alle persone per conoscerle e mettere a loro disposizione il proprio impegno per portare in piazza, alla stampa, nei luoghi dove si decide, le loro esigenze.

Una campagna elettorale senza manifesti abusivi e senza attacchini abusivi, una campagna elettorale che non lascia al territorio rifiuti difficili da smaltire, una campagna elettorale nel pieno rispetto delle leggi e delle norme, ma soprattutto nel pieno rispetto delle persone, dei cittadini elettori ed elettrici, i quali si meritano molto di meglio rispetto a quanto il panorama dei candidati a questa competizione elettorali offre loro.

I cittadini onesti e con grandi principi morali, quali sono i sostenitori, simpatizzanti e membri della Rete Interregionale delle Rose Rosse, e quali sono in grandissima parte i cittadini sanniti, si meritano politici onesti, che abbiano a cuore il bene comune, che considerino prioritario riportare i nostri territori a condizioni di legalità diffusa e vissuta in prima persona, perché solo ritornando ad una autentica cultura dei valori civili è possibile realizzare sviluppo a 360 gradi, uno sviluppo che coinvolga tutti i settori della vita sociale, l’economia, la politica, la cultura, la vita in comune.

I cittadini e il territorio sannita meritano di avere al loro fianco un movimento giovane, pieno di ideali e di idee, pieno di vigore e di voglia di fare, che li aiuti ad uscire dall’immobilismo economico, sociale, culturale e politico che li avviluppa.

Benevento non deve essere più rappresentata e vissuta come “la città dormiente”, Benevento ha bisogno di una scossa e la Rete Interregionale delle Rose Rosse ha tutta l’intenzione di essere il generatore da dove questa scossa proviene.

Come Responsabile Regionale della Rete e come Candidata indipendente nella lista della Federazione della Sinistra, mi sento di dire con fiducia a tutti i cittadini, elettori ed elettrici, sanniti che l’impegno mio personale e della Rete non si ferma con la competizione per le Regionali ma dalle Regionali parte per una avventura ancora più entusiasmante ed impegnativa, la creazione, insieme a tutte le forze buone della sinistra sannita, da quella moderata a quella radicale, di una sorta di Polo dei Valori, un luogo fisico e virtuale insieme, dove si lavori per riaffermare la cultura delle legalità e promuovere la cultura della cittadinanza, fondati entrambi sulla coscienza di due principi essenziali, quello del diritto e quello del dovere, del rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.

giovedì 25 marzo 2010

Chiusura della Campagna elettorale della Federazione della Sinistra


La Federazione della Sinistra concluderà la campagna elettorale domani, venerdì 26 marzo alle ore 18.30, incontrando simpatizzanti ed elettori a Benevento in Piazza Federico Torre (davanti alla Chiesa di San Bartolomeo). Interverranno i candidati al Consiglio Regionale della Campania Daniela Basile, Elvira Santaniello, Salvatore De Toma e Alfio Nicotra, membro della Direzione Nazionale del Prc e del Consiglio Nazionale della Federazione della Sinistra.

mercoledì 24 marzo 2010

Dibattito pubblico a Sant'Agata dei Goti

Stasera a Sant'Agata dei Goti i candidati al Consiglio Regionale per la Federazione della Sinistra Elvira Santaniello, Daniela Basile, Salvatore De Toma, incontreranno gli elettori a Piazza Trieste alle 19.30. Interverrà il Sen. Giovanni Russo Spena

“Il Consorzio Unico rifiuti usato per il voto di scambio”

“Viviamo una campagna elettorale scandalosa sia dal punto di vista dei contenuti etici sia delle liste pulite che sono rimaste lettera morta. Siamo in possesso di documenti che attestano che questo sistema corrotto dei rifiuti è entrato pesantemente in queste elezioni, a partire dal caso Scialdone”, denuncia Paolo Ferrero, portavoce della Federazione della Sinistra e candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Campania, anticipando alle agenzie la piccola parte di un nutrito dossier su “Voto di scambio e liste pulite” in Campania che è stato presentato ieri in una conferenza stampa che Ferrero ha tenuto all’Hotel Oriente di Napoli.
“Il nome di Antonio Scialdone – denunzia Ferrero – compare già nell’ordinanza di arresto di Nicola Cosentino ed in altre inchieste sul ciclo dei rifiuti e sui Regi Lagni, a partire da quella sulla Recam, società della Regione Campania. Scialdone in qualità di Direttore Generale del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, sta elargendo aumenti di stipendio ingiustificati e progressi di carriera, assumendo nuovo personale”.

“A quanto pare – dichiara Ferrero – più che al destino dei lavoratori, Scialdone è interessato a quello di sua moglie, Michela Pontillo, candidata al consiglio regionale con la lista “Per Caldoro Presidente”, tanto da rispondere ai lavoratori che chiedevano lavoro: “”Pensate a portarmi voti“”. La storia è ormai sotto gli occhi di tutti. Mi chiedo come sia possibile che una figura così ambigua possa ancora restare in carica: chiediamo l’intervento immediato del Prefetto e della magistratura per evitare un voto inquinato”.

“Purtroppo tali pratiche sono comuni ad entrambe le coalizioni” conclude Ferrero. “Domani (oggi) apriremo uno squarcio su questa sistema marcio e corrotto, fatto di pratiche clientelari e di voti di scambio, che purtroppo sta condizionando pesantemente ed in modo trasversale ai due schieramenti maggiori il voto del 28-29 marzo. La magistratura deve intervenire davanti a denunce così circostanziate da parte dei lavoratori”.

lunedì 22 marzo 2010

I temi discussi ad Apice e Pietrelcina domenica 21 marzo 2010


Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.

Chi ama la storia dei nativi d’America conosce bene questa frase di Toro Seduto, Ta-Tanka I-Yotank per gli indiani Sioux.

Se noi questa frase la trasformiamo, dandole un significato attuale, diventa:
Quando avranno corrotto l’ultimo poliziotto, quando avranno illuso l’ultimo cassintegrato con la promessa di un posto di lavoro, quando avranno sfruttato l’ultimo extracomunitario nel lavoro nero, quando avranno pagato l’ultima tangente per poter fare i porci comodi propri, si renderanno conto che non ci sarà più nessuno da corrompere, più nessuno da illudere, più nessuno da sfruttare, più niente e nessuno da comprare con una tangente, e rimarranno da soli con le loro poltrone e con i loro soldi, rubati e non guadagnati col sudore della fronte.

Cosa voglio dire con questa frase?
Che l’Italia è il paese dove si può fare tutto e il contrario di tutto, dove non c’è più il controllore e il controllato, ma il controllore che non controlla perché il controllato lo corrompe, non c’è più il carabiniere e io mafioso, ma solo una grande popolazione di mafiosi.

Nel nostro Sannio, nel nostro microcosmo territoriale, ma anche nel macrocosmo Italia, l’aspirazione al progresso di una parte, per fortuna ancora numerosa di cittadini sani, cui mi onoro di appartenere, è ostacolata non solo dalla presenza della camorra e della mafia intesa come Cupola mafiosa, come mafiosi e camorristi che si tramandano l’appartenenza alla cupola di generazione in generazione, ma soprattutto da quei comportamenti criminosi diffusi nella società, nella politica, nell’economia, che, sommati agli storici ritardi strutturali dei nostri territori, provocano profonde storture nella sensibilità sociale dei cittadini e nella comunità economica.E per comportamenti criminosi intendo innanzitutto, e parlo della nostra realtà privata, delle nostre famiglie, delle nostre comunità piccole o grandi che siano, la cultura dell'inciucio, dei piccoli e grandi favori, dell'ammiccamento, del clientelismo.
Questi comportamenti, anche nel nostro microcosmo familiare, hanno effetti devastanti perché soffocano e viziano pericolosamente il tessuto socio-economico delle nostre comunità, mortificano dal punto di vista etico anche la più piccola società civile e la più piccola cellula di sviluppo economico.
Questi comportamenti rubano ricchezza all’economia legale e nega diritti ai cittadini, tenendo sotto ricatto il territorio.
E gli effetti pratici di tutto ciò li vediamo nella depressione dei mercati, nella perdita di occupazione, nella rinuncia agli investimenti, nella scarsa fiducia dei cittadini verso le istituzioni.

Ecco, quindi, che il ritorno alla legalità, dove per legalità non si intende il pedissequo rispetto delle leggi bensì il ritorno ad una autentica cultura dei valori civili è la risposta preventiva che fa mancare ossigeno ai comportamenti criminosi e che permette il rilancio dell’economia vera, quella che porta sviluppo ai singoli e al territorio.

E’ fondamentale, dunque, rendere “forte” il nostro territorio, rimuovendolo dal bisogno economico e dal ricatto del potere.
La politica deve mettere in campo tutti gli strumenti e le risorse possibili per sconfiggere il cancro degli inciuci, dei favori, del clientelismo, percorrendo le vie dell’innovazione e del cambiamento.
La politica deve compiere passi decisivi e lineari nell’affermazione dell’inscindibile binomio dello sviluppo e della legalità.E quali sono questi passi?
Innanzitutto una fase collettiva di elaborazione, altrimenti si rischierebbe di commettere gli stessi errori di approssimazione, superficialità e mancanza di visione strategica che hanno connotato certa politica in questi anni. Credo però che questa fase elaborativa, per risultare efficace, debba mirare ad una piena integrazione sociale e generazionale. Essenziale sarà il concorso di due spinte: da un lato la passione e voglia di cambiare dei giovani, dall’altro l’esperienza di quei soggetti che sono pienamente inseriti nel mondo lavorativo, sociale, politico cittadino, che affrontano quotidianamente quelle difficoltà e che vivono quelle tensioni morali di una persona impegnata a costruire il suo futuro e quello dei suoi figli. Ecco, giovani soprattutto, freschi, validi e capaci di innovazioni reali riguardanti l’intero tessuto sociale, ma anche in grado d’intraprendere azioni amministrative e politiche sulla base di ponderate valutazioni e strategie. Se non basta essere giovani (lo abbiamo visto recentemente) per essere capaci di gestire, non si deve per forza avere 70 anni per ricoprire ruoli decisionali, come accade in Italia attualmente. Possibile che a rivestire la carica di presidente USA venga messo un uomo di 45 anni, i ministri degli esteri e dell’economia tedeschi ne abbiano meno di 40, e nelle nostre realtà, nazionali ma anche locali (e soprattutto nel meridione) una possibilità del genere non venga neppure presa in considerazione? Sarà colpa dei quarantenni, o di un sistema che non garantisce loro una tale possibilità? Che non seleziona realmente i meritevoli ma i figli d’illustri genitori?
Io, personalmente e come responsabile della Rete Interregionale delle Rose Rosse, sto lavorando da oltre due anni perché questo tema non passi sotto silenzio e la mia candidatura è proprio il frutto di questo lavoro

lunedì 15 marzo 2010

La mia protesta nei confronti de Il Mattino Benevento e de Il Sannio presso l'Ordine di Giornalisti della Campania

Di seguito la email che ho inviato alle redazioni de Il Mattino e de Il Sannio Quotidiano nonchè all'Ordine dei Giornalisti della Campania:

Gentili signori,
mi chiamo Elvira Santaniello e sono candidata, come indipendente, al Consiglio Regionale della Campania nella lista della Federazione della Sinistra.
Vi scrivo per comunicarvi tutto il mio disappunto rispetto alla mancanza di considerazione da parte delle vostre testate giornalistiche (relativamente a Benevento e provincia) delle mie comunicazioni elettorali e, nello specifico, della nota da me inviatavi in riferimento alla presentazione (ieri domenica 14 marzo presso l'Auditorium Comunale)della mia candidatura nella cittadina dove risiedo, San Giorgio del Sannio.
Trattasi di comunicazioni elettorali e, come tali, hanno il diritto di avere, non dico lo stesso, ma almeno un minimo spazio sulle pagine di politica dei vostri spett. li giornali.
Oggi, invece, tutto lo spazio era dedicato alla presenza a Benevento del Ministro Scajola, ad alcune iniziative di associazioni locali e allo sport.
Nei giorni scorsi, poi, al massimo è stata dedicata alla mia lista un trafiletto di tre righe mentre alcuna considerazione c'è stata per le mie considerazione in veste di candidata, che, pure, vi avevo inviato.
Mi spiace constatare che le veline inviate da me e dalla Federazione della Sinistra fanno meno notizia di quelle di altri partiti, più grandi, più noti e pieni delle solite facce, che fanno sicuramente più notizia ma, spesso, sono assolutamente poco interessanti.

Vi invito, pertanto, considerare l'eventualità di una maggiore equità nella presenza sulle vostre pagine dei comunicati inviati dai candidati alle elezioni regionali
.

"DIRITTI, NON FAVORI: dalla crisi alla proposta politica"

Si è svolto ieri sera presso l' Auditorium Comunale "Cilindro Nero" di San Giorgio del Sannio il dibattito "DIRITTI, NON FAVORI: dalla crisi alla proposta politica", organizzato dalla federazione della Sinistra con la presenza dei candidati al Consiglio Regionale della Campania: Daniela Basile, Elvira Santaniello, Salvatore De Toma.

Fiorenzo Parziale del comitato politico regionale PRC ha introdotto i lavori illustrando all'attento uditorio le tematiche che contraddistinguono la campagna elettorale della Federazione della Sinistra, con particolare attenzione ai temi del lavoro, della sanità pubblica, della meritocrazia nella scelta dei manager pubblici, del reddito sociale.

Si sono succeduti, poi, gli interventi dei candidati:
Daniela Basile, la quale, nel suo intervento si è soffermata sulle problematiche relative alla scuola e al precariato, alla necessità nel Sannio e in Campania di un piano casa che venga incontro alle esigenze delle categorie deboli e del salario sociale minimo garantito che risulti di sollievo alle famiglie in difficoltà.

Salvatore De Toma, che si è soffermato sull'accentramento di incarichi in capo alle stesse persone, tutte facenti parte dell casta e sulla necessità di realizzare una vera alternativa di sinistra nel nostro territorio.

Elvira Santaniello, candidata sangiorgese, nel suo intervento, invece, ha ironizzato su quanto in questi giorni vanno dichiarando i vari candidati delle altre liste:
"Mi viene da sorridere pensando all’aeroporto commerciale che auspica il candidato Luigi Bocchino (per Caldoro Presidente) oppure al Sannio da trasformare in un set cinematografico permanente proposto da Nardone Jr oppure ancora delle 20 case di edilizia popolare al quartiere Capodimonte che sono spuntate come funghi in piena campagna elettorale in luogo di quelle 350 promesse e che rimarranno solo sogni per altrettante famiglie prenotatarie.
Per non parlare, poi, del candidato Genito dell’API che, come ho già contestato sulla stampa, si va spacciando come candidato unico del Medio Calore mente voi siete qui ad ascoltare e a guardare in faccia una candidata, la sottoscritta, che vive ed opera a San Giorgio da circa 10 anni.

Il candidato Genito non può con le sue veline stampa far dimenticare ai cittadini sangiorgesi che, nel suo ruolo di assessore dell’attuale amministrazione comunale, sta contribuendo alla totale cementificazione di San Giorgio e che, sempre insieme all’amministrazione comunale, difende il presunto profilo commerciale della nostra cittadina sponsorizzando solo ed esclusivamente alcuni cosiddetti imprenditori che fanno parte della casta.

Io, invece, anche a prescindere dal risultato delle elezioni, per le quali, comunque, chiedo il vostro sostegno ed il vostro voto, continuerò ad impegnarmi perché non passino sotto silenzio quei temi che sono cari a me, alla Rete Interregionale Rose Rosse e alla Federazione della Sinistra:
- L’attenzione alle categorie più deboli, a partire dal sostegno anche economico nei confronti delle famiglie in difficoltà,
- Il sostegno ai lavoratori, ai cassintegrati a chi perde il lavoro
- Il sostegno a chi no ha la casa o la perde a causa di mutui da usura
Continuerò ad occuparmi del sostegno alla famiglia, con particolare attenzione ai servizi ad essa legati , e per servizi intendo gli asili e le scuole, gli asili aziendali, i congedi parentali, servizi cioè che, se venissero realmente e concretamente realizzati e sostenuti nel tempo, permetterebbero anche alle donne di accedere più facilmente al mercato del lavoro.

Ma l’impegno che sento di prendere stasera qui insieme a voi è a favore di una riqualificazione in senso moderno della nostra cittadina, attraverso il potenziamento dei servizi alla persona che attualmente sono tanto carenti da far identificare San Giorgio solo come un paese dormitorio a servizio della città capoluogo.
E per servizi alla persona intendo
- Spazi in cui i giovani possano gratuitamente e liberamente connettersi ad internet dai loro notebook e telefonini
- Spazi di incontro pubblici da utilizzare come sala cinema, sala convegni, ludoteca, senza dover ricorrere alle parrocchie o ai servizi a pagamento
- Servizi all’infanzia e in particolare un parco urbano VERO non quella parte del Viale Spinelli che l’amministrazione chiama Parco del Millennio e che è solo un pezzo di marciapiede in uno stato di completo abbandono e degrado.
Mi impegnerò infine, affinchè vengano rispettate tutte le vostre e le nostre aspettative."
I lavori sono stati conclusi da Tommaso Sodano della Direzione Nazionale del PRC, il quale, in particolare, ha sottolineato le motivazioni che hanno indotto il candidato Presidente della Regione Campania per la Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, a correre da solo.
Prima fra tutte il fatto non riconoscersi in alcun modo in De Luca il quale, in ripetuti passaggi stampa e TV, ha sostenuto di essere vicino alla destra europea e che, in occasione delle elezioni a sindaco di Salerno, non ha esitato ad accettare i voti e la collaborazione di Cosentino del PdL, nonchè numerosi temi già precedentemente toccati dai candidati.
Sodano, a conclusione del convegno, ha invitato i candidati a svolgere una campagna elettorale d'attacco e che comunichi in maniera chiara che sulla scheda elettorale un partito di sinistra vera c'è: la Federazione della Sinistra, dove, non a caso, esistono ancora i simboli del lavoro, la falce ed il martello.

domenica 7 marzo 2010

Il mio intervento all'incontro di presentazione della lista della Fed. della Sinistra


Cari amici e compagni,
la vostra presenza così numerosa qui questa sera è motivo di grande soddisfazione per tutti noi candidati nella lista della Federazione della Sinistra perché significa che in questi primi giorni di campagna elettorale siamo stati capaci di stimolare la vostra attenzione e la vostra curiosità tant’è che siete venuti qui a conoscerci di persona, a vedere chi siamo, a sentire parlare della nostra storia politica, dei temi che ci accomunano sotto le insegne di una sola bandiera.
E soprattutto siete venuti a conoscerci qui da vicino perché le nostre facce non le vedete sui manifesti che, nella maggior parte dei casi illegalmente, tappezzano i muri della nostra città e non le vedete sulle vele gigantesche che continuamente girano per le strade con le gigantografie dei soliti noti, bensì le vedete qui di persona, e continuerete a vederle in giro per la città, nei mercati, tra la gente, in una campagna elettorale che fa consumare le suole delle scarpe e che è fatta di quel mutuo scambio di esperienze e opinioni tra noi che siamo candidati e gli elettori, perché è questo mutuo scambio che sta alla base della politica, della politica vera, fatta con passione e non della politica di mestiere fatta solo di manifesti, di proclami e di promesse.

Io in special modo, perché fa parte della mia storia personale e politica, ho particolarmente a cuore il contatto con la gente perché faccio parte della gente…il mio stesso movimento, la Rete Interregionale delle Rose Rosse che ho contribuito a fondare e di cui sono Responsabile per le Campania, è un movimento di persone che appartengono al popolo, alla gente comune, e che fanno politica per passione, per portare avanti temi che la politica di mestiere e della casta considera scomodi perché, se applicati nella realtà, non farebbero altro che ledere i personali interessi dei politici di mestiere che non hanno altro scopo di mantenersi stretta la loro poltrona e di curare il loro orticello.

E sono questi i temi rispetto ai quali ho trovato piena concordanza con la Federazione della Sinistra, che in questa sede ringrazio pubblicamente per avermi offerto la candidatura e per aver accettato la sfida di presentare nella sua lista una persona come me che, nella vita e nella politica, non le manda a dire a nessuno e che, per questo motivo, altri hanno considerato scomoda.

Quali sono questi temi:

• Innanzitutto il RISPETTO DELLI REGOLE IL RIPRISTiNO DELLA LEGALITA’ come condicio sine qua non per dare vita ad un reale sviluppo economico, sociale e politico.
Non c’è crescita, non c’è miglioramento, non ci può essere miglioramento senza il ripristino della legalità ed il rispetto delle norme e delle regole.
Abbiamo sotto i nostri occhi gli scempi delle leggi ad personam che ormai il Governo fa crescere come funghi, abbiamo sotto i nostri occhi il decreto salva liste approvato ieri, un decreto (il n.29 del 5 marzo 2010) che stravolge le regole non le interpreta. In claris non fit interpretatio. La legge chiara non richiede interpretazione, specie da chi è parte in causa, come il governo.
Abbiamo sotto i nostri occhi lo scempio della Sanità ridotta com’è ridotta da un uso improprio del potere che ha fatto della sanità stessa un contenitore dove mettere e togliere i manager, i dirigenti medici, i primari a proprio piacimento e secondo le necessità elettorali e del momento dei politici di mestiere tralasciando, anzi completamente dimenticando quello che è il principio fondamentale della Sanità pubblica, cioè curare i cittadini. E noi qui nel Sannio viviamo quotidianamente il dramma della Sanità pubblica con la querelle eterna degli ospedali di Cerreto e Sant’Agata che i politici, complice anche il clima elettorale, stanno vendendo e comprando a caccia di voti per il proprio personale interesse.
Abbiamo sotto i nostri occhi anche la corruzione imperante e l’evasione fiscale che sono il cancro dell’economia e che la politica di mestiere tiene ai margini perché è essa tessa coinvolta in questi meccanismi del malaffare. E’ notizia di ieri di un imprenditore di Paupisi che si è dimenticato di dichiarare ricavi per oltre 3 milioni e 600mila euro e di versare 783mila euro di Iva in tre anni: se tanti italiani, e infatti è costume estremamente diffuso, hanno questo tipo di amnesie, ditemi voi com’è possibile parlare di sviluppo e crescita del nostro Sannio e del nostro Paese? Così realizza solamente un tornaconto personale e non si persegue il bene della comunità, il bene dell’Italia.

• E qui veniamo al secondo tema forte: IL PERSEGUIMENTO DEL BENE COMUNE E NON LA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO TORNACONTO POLITICO ED ECONOMICO PERSONALE, che deve tornare al centro della politica, dell’economia, dell’amministrazione della cosa pubblica ma anche della vita quotidiana del singolo cittadino
Ognuno di noi deve diventare il protagonista del cambiamento!
Gandhi diceva «Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo»
E “diventa protagonista del cambiamento” è lo slogan che trovate scritto sui volantini che trovate in sala e che pubblicizzano la mia candidatura.
Ognuno di noi deve acquisire la consapevolezza di poter essere lui stesso protagonista del cambiamento, di dover essere protagonista del cambiamento, con le sue azioni innanzitutto ma soprattutto con l’unica grande arma che è in proprio possesso: il voto!
Il voto che è fondamentale per dare il nostro contributo fattivo al cambiamento del paese, un voto che sia simbolo del cambiamento vero, simbolo della volontà precipua della gente di lasciarsi alle spalle la casta e realizzare in prima persona il cambiamento.
Quindi, amici tutti, e questo è un invito che vi prego di esportare anche all’esterno di questa sala, ad amici, parenti, colleghi, e a tutti quelli che vorranno ascoltarvi, andiamo tutti a votare, non andiamo a rimpinguare il bacino dell’astensionismo, perché il voto è l’unica arma che abbiamo per far capire che noi la casta non la vogliamo!

• E ancora un altro tema fondamentale: IL LAVORO, quello che c’è e quello che ci viene quotidianamente portato via dall’attuale crisi economica.
Il lavoro sognato da chi non ce l’ha, il lavoro che ormai migliaia di italiani ogni giorno vedono sfumarsi tra le mani, il lavoro di chi è sfruttato ad esempio attraverso i contratti atipici, di chi viene quotidianamente “minacciato” di licenziamento ad es. dei call center e dalle agenzie interinali, che “prestano” vite umane, sottopagate e sfruttate fino all’osso dalle aziende, il lavoro di chi, ad esempio nel mondo della scuola, dapprima viene ridotto a precario e poi viene quotidianamente illuso con mille false promesse.
Il lavoro non deve essere, come è in questa fase pre elettorale ed in tutti i momenti in cui si parla di elezioni, merce di scambio bensì un elemento fondante della vita di ogni singolo cittadino e base dello sviluppo economico, sociale e polito del Paese come sancito dall’art. 1 della Costituzione.
E’ necessario, quindi, che si sviluppi, anche a livello regionale, una politica del Welfare concreta e vicina ai lavoratori, che ad esempio non li tenga sulla corda per anni con corsi di formazione fasulli che servono solo a chi li eroga per fare soldi mentre ai lavoratori non restano che le briciole ed una formazione che non insegna nulla e che non serve a nulla.
Le politiche del lavoro devono tornare al centro dell’azione politica quotidiana perché, e questo lo ricordo soprattutto ai politici ed amministratori sanniti, i lavoratori licenziati della fabbriche del territorio sannita o i cassintegrati o i precari della scuola, che il decreto mille proroghe ha contribuito a rendere non più precari ma disoccupati, non possono con la loro solidarietà riempire i piatti da mettere a tavola o pagare le bollette, con la vostra solidarietà, caro sindaco e cari amministratori della città di Benevento, non si pagano i mutui o l’affitto di casa.
Questo modo di fare deve essere quanto prima sostituito da impegni concreti e da proposte realizzabili, da progetti realmente e concretamente finanziabili, magari attraverso l’accesso ai fondi europei, accesso che anch’esso deve essere messo al servizio dei cittadini e non dei progettisti e realizzatori di corsi di formazione o di interventi fantasma.

Questi sono i tre grandi temi dai quali non si può prescindere perché in Campania ci sia un vero e radicale cambiamento di rotta, ma accanto a questi non si possono non tenere presenti anche le tematiche che mi sono più care perché più strettamente legate al dibattito e all’azione politica della Rete Interregionale delle Rose Rosse:

• Le problematiche relative alla parità di genere e alla tutela della famiglia, tradizionale e non, nonchè l’esigenza di nuove normative che tutelino in particolare i minori (e qui non parlo de relato o per postulati, essendo personalmente coinvolta in qualità di madre di due gemelli e avendo convissuto per 9 anni senza essere parte nè di una famiglia nè di una unione di fatto equiparata alla famiglia e quindi “obbligata”, insieme al mio compagno, a “ricorrere” al rito civile a tutela legale nostra e dei nostri figli)

• La democrazia paritaria e la presenza delle donne nei i luoghi decisionali senza dover, quotidianamente ormai, ricorrere alla giustizia ordinaria per vederla applicata e riconosciuta (vedi il caso della Giunta senza donne del Comune di Benevento)

• Il rispetto delle minoranze e delle diversità in genere, contro ogni forma di razzismo, omofobia e sessismo.

Ringrazio ancora una volta la Federazione della Sinistra che ha fatto una scelta coraggiosa nell’offrire una candidatura ad un’esponente dell’associazionismo ma pur sempre una persona comune.
Ringrazio tutti voi presenti in sala per l’attenzione che mi avete rivolto e confermo il mio impegno affinché del Sannio emergano le reali esigenze della comunità e non solo le illusioni proposte e promesse dai politici di mestiere e dalla casta.

lunedì 1 marzo 2010

La mia candidatura al Consiglio Regionale della Campania come indipendente per la Federazione della Sinistra

Dopo aver abbandonato il PD a causa dell’attività contraddittoria del partito nel Sannio e in Campania e per il suo essere troppo distante dalle aspettative e dal coinvolgimento democratico e pluralista dei suoi iscritti, nonché per la totale disattenzione nei miei confronti e nei confronti dei temi e delle modalità innovative di fare politica da parte della Rete Interregionale delle Rose Rosse, ho accettato di buon grado la candidatura da indipendente offertami dalla Federazione della Sinistra.

Questa opportunità sarà preziosa per portare all’attenzione dei cittadini elettori e delle cittadine elettrici le priorità individuate dalla Rete Interregionale delle Rose Rosse come basilari per lo sviluppo economico, sociale e politico della Regione Campania, per le quali quotidianamente la Rete stessa si impegna nel dibattito politico e nell’azione sui territori:

La partecipazione attiva dei cittadini e l’abbattimento totale del monopolio politico della casta, senza più scelte imposte e calate dall’alto dalla nomenclatura e portando avanti criteri di meritocrazia e trasparenza
Il ripristino della legalità come base per lo sviluppo sociale, economico e politico
La democrazia paritaria e la presenza delle donne nei i luoghi decisionali senza dover, quotidianamente ormai, ricorrere alla giustizia ordinaria per vederla applicata e riconosciuta (vedi il caso della Giunta senza donne del Comune di Benevento)
I temi legati alla famiglia (tradizionale e non), in particolare per quanto riguarda le tutele giuridiche e i servizi ad essa legati (asili, scuole, mense, sicurezza degli ambienti scolastici, etc)
Il lavoro, quello che c’è e quello che ci viene quotidianamente portato via dall’attuale crisi economica, con una particolare attenzione al precariato e alle problematiche collegate ai contratti atipici che la destra fa prolificare quotidianamente
Il piano casa, con particolare attenzione all’edilizia popolare e residenziale sui cui a Benevento e provincia ci sarebbero da scrivere decine di romanzi di appendice.

Nel ringraziare i cittadini che con la sottoscrizione della lista della Federazione della Sinistra hanno permesso questa candidatura nonché la Federazione stessa per l’opportunità offertami, mi impegno affinché del Sannio emergano le reali esigenze della comunità e non solo le illusioni proposte e promesse dai politici di mestiere e dalla casta.